I cocktail "ingannevoli" piacciono agli studenti

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Il Gazzettino - 19-04-2009

Si può bere senza ubriacarsi e così divertirsi il doppio? Certo, se il cocktail offerto ha solo il sapore di liquore, ma in realtà ne contiene talmente poco che per raggiungere la gradazione di una birra bisogna berne almeno cinque. E’ la ricetta dell’Aibes, l’associazione dei barman, che ieri ha iniziato una campagna di sensibilizzazione tra i giovani per la cultura del "non bere" ovvero del bere consapevolmente, o meglio ancora che per divertirsi non serve necessariamente ingurgitare una notevole quantità di alcool. Lo ha fatto dalla capitale del divertimento, Jesolo, in una scuola, non a caso, che alleva i futuri baristi. La scuola nella fattispecie è l’istituto commerciale e alberghiero Cornaro. Ieri mattina la giornata festa-esperimento. Ai ragazzi di quarta e quinta è stata preparata una sorta di festa a sorpresa: in una delle piccole palestre è stata allestita come una piccola discoteca, con tanto di dj, luci soffuse, bancone del bar. E tra lo stupore generale, agli studenti sono stati distribuiti vari cocktail; il sapore da una parte e l’inganno visivo (esposte bottiglie di vari liquori che solitamente vengono usati per i coctail) dall’altra hanno convinto tutti che quelli erano cocktail alcolici. Passata una mezz’oretta di festa, luci riaccese e la spiegazione dell’iniziativa da parte di Roberto Pellegrini, fiduciario Veneto dell’Aibes. Non prima di avere fatto un piccolo sondaggio tra i ragazzi. Voto al cocktail: 8. Opinione su gradazione alcolica: almeno 20 gradi. Com’era il sapore? “Molto gradevole, la situazione creata molto bella, mancavano solo le cubiste”. Lo stupore quando Pellegrini ha rivelato loro che avevano praticamente bevuto poco più che acqua. “Abbiamo messo tutti gli ingredienti del cocktail – ha spiegato – ma di fatto solo il profumo degli alcolici, con una quantità talmente bassa che per avere la gradazione di una birra bisogna berne almeno cinque”.